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mercoledì 11 maggio 2016

L'ARROGANZA DEL POTERE: IL GOVERNO PONE LA FIDUCIA SULL'EMENDAMENTO ISEE



Questa la lettera appena partita per tutti i ‪Senatori‬ della Repubblica che oggi, 11 Maggio 2016, stanno facendo passare sotto silenzio nell'Aula del ‪Senato‬ la modifica del nuovo ‪ISEE‬ che penalizza fortemente e ancora una volta le persone e le famiglie con disabilità
Nessuno degli intervenuti finora ha affrontato nemmeno marginalmente l'argomento. 
La seduta riprenderà alle 16,30 (per seguire la diretta dall'Aula cliccare sul link)
Inoltre l'assordante silenzio fa ancora una volta pensare a due possibili cause: incompetenza e malafede
Malafede che il Governo, ponendo la fiducia sul provvedimento, sta invece palesando con sempre maggiore arroganza!!!

"A TUTTI I SENATORI

Vi scriviamo per denunciare lo scandaloso silenzio che sta accompagnando la conversione del DL 42/2016 - Disposizioni urgenti in materia di funzionalità del sistema scolastico e della ricerca – per la parte riguardante l’emendamento che ha modificato in Commissione 7, nonostante l’estraneità della materia del provvedimento in esame (procedura anticostituzionale ai sensi dell’art. 77, 2 comma, della Costituzione), il nuovo ISEE dichiarato illegittimo con la Sentenza 842/2016 del Consiglio di Stato nella parte riguardante le persone e le famiglie con disabilità. Trattandosi di materia particolarmente delicata e che coinvolge una parte importante – e fragile - della popolazione, riteniamo che non possiate sottrarvi alla denuncia di azioni che in modo subdolo si sta tentando di celare in provvedimenti che nulla hanno che vedere con la disabilità.

Infatti, invece di recepire la sentenza succitata la norma in esame non perde l’occasione per sferrare un nuovo e gravissimo colpo contro le persone con disabilità e le loro famiglie, persecuzione che ormai dura da troppo tempo e perpetrata da questo Governo come mai prima da nessun altro."


giovedì 5 maggio 2016

IL GOVERNO RENZI TENTA UN NUOVO COLPO DI MANO - Prosegue la persecuzione contro le persone e le famiglie con disabilità



Prosegue la persecuzione contro le persone e le famiglie con disabilità


Il 5 Aprile 2016 presso la VII Commissione del Senato - Istruzione Pubblica e Beni Culturali – è iniziata la discussione della legge di conversione del DL 42/2016 recante disposizioni urgenti in materia di funzionalità del sistema scolastico e della ricerca
Durante la seduta del 3 Maggio è improvvisamente apparso un oscuro emendamento governativo – i cui subemendamenti avevano un termine di pochissime ore per essere presentati – enigmaticamente estraneo al provvedimento in esame. 
Ma nessun Senatore sembra essersene accorto nonostante si volesse inspiegabilmente arrivare al voto in brevissimo tempo.
Si tratta infatti di un emendamento volto alle modifiche al nuovo ISEE, prescritte dalla sentenza del TAR e confermate dal Consiglio di Stato, che indubbiamente avrebbe richiesto un provvedimento specifico. 
La strategia è stata invece quella di occultare accuratamente tali modifiche, peggiorative e non in linea con quanto prescritto dai tribunali amministrativi, in un decreto che nulla aveva a che fare con il tema trattato, probabilmente per pilotare una votazione favorevole ad insaputa dei Senatori della Commissione. 
Tale omertosa prassi  è stata già dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale in quanto viola l'art.77, comma 2, della Costituzione Italiana. 
L’emendamento peraltro trasgredisce, stravolgendola, anche la sentenza del Tar 2549/2015 e quella definitiva del Consiglio di Stato 842/2016 che impone l’eliminazione di alcuni aspetti discriminatori delle franchigie rivolte alle persone con disabilità. 
Con questo emendamento queste verrebbero invece del tutto cancellate e sostituite con una scala di equivalenza, per il computo del reddito ISEE, pari a 0,5 ma uguale per ogni condizione di disabilità, elemento che cancella di fatto uno dei pochissimi aspetti positivi inseriti nella riforma dell’ISEE ossia la possibilità di parametrare lo strumento sul diverso grado di disabilità, da quella media alla non autosufficienza. E favorendo peraltro i redditi più alti.
Ricordiamo inoltre che le sentenze dei tribunali amministrativi sono autoapplicative. 
Infatti gli atti amministrativi, come il DPCM 159 del 5 Dicembre 2013 che ha riformato l’ISEE, non essendo leggi primarie sono riformabili direttamente dalla giustizia amministrativa come di fatto è avvenuto e quindi chi non le rispetta sta commettendo un reato.  
Dal Governo agli Enti Locali dall’INPS ai CAF che non le applicano, sono quindi tutti complici di abusi contro le persone e le famiglie con disabilità.
Ma non è finita. 
Nell’emendamento sono inoltre inclusi altri aspetti estremamente dannosi tra i quali l'impossibilità per gli utenti con disabilità di vedere corretti gli illeciti pregressi, come se nulla fosse accaduto, oltre alla volontà di scaricare completamente sugli Enti Locali la spesa provocata dagli errori imperdonabili di questo Governo, commessi e reiterati nel corso degli ultimi tre anni. 

Le famiglie non intendono fermarsi. 

Hanno sconfitto questo Governo dispotico  nei Tribunali e attraverso la corretta applicazione delle leggi italiane e, se necessario, lo faranno ancora fino a che le istituzioni del paese non si rivolgeranno al mondo della disabilità per dare sostegno e risposte concrete, come accade in tutti i paesi civili, e non per fare cassa proprio sui più fragili!


lunedì 18 aprile 2016

ORA E’ CERTEZZA! L’ISEE ILLECITO VIENE MODIFICATO DALL’INPS SE CONTESTATO

L’INPS HA CORRETTO LA DSU ELIMINANDO LE INDENNITA’ ED APPLICANDO CORRETTAMENTE LE FRANCHIGIE. 
In seguito alle richieste di rideterminazione dell'Isee con messa in mora, che in molti hanno inviato all'INPS, l'Istituto ha risposto – abbiamo più di una comunicazione proveniente da territori diversi e a firma di diversi dirigenti ma con lo stesso identico testo - che è possibile correggere l'ISEE applicando la Sentenza del Consiglio di Stato che lo ha reso illegittimo. 

Comunica infatti l'INPS che:



L’immagine allegata a questa nota riproduce solo le parti più importanti della lettera inviata dall’INPS

Sotto il profilo pratico e procedurale, onde evitare la perdita di opportunità, si fa presente che l'attestazione ISEE rilasciata dall'INPS può essere contestata per far rilevare le inesattezze riscontrate nei dati relativi ai trattamenti acquisiti dagli archivi dell'INPS.”
“Occorre, in sostanza presentare tramite CAF il Modulo integrativo FC.3 (che sembra corrispondere alla contestazione online), compilando il Quadro nelle sezioni I e III per chiederne la rettifica, autodichiarando in tal modo esclusivamente gli eventuali trattamenti diversi da quelli percepiti in ragione della condizione di disabilità che continuano a rilevare anche dopo le sentenze del Consiglio di Stato (v.art.11, comma 7 del D.P.C.M. Citato ed art.3 del decreto interministeriale 7 novembre 2014). A tal proposito, si veda anche quanto riportato nelle istruzioni per la compilazione della DSU, parte 4, paragrafo 1.”

Per chi vorrà rivolgersi ad un CAF consigliamo di portare con sé copia di questa lettera chiedendo l’applicazione della contestazione indicata.

Per semplificare riportiamo passo passo anche le azioni da praticare online sul sito dell'INPS, per coloro che avessero richiesto l’ISEE tramite tale mezzo:

- Andare sul sito dell'INPS www.inps.it
- Cliccare, nella sezione "servizi online", su "accedi ai servizi"
- Nel menu di sinistra cliccare su "servizi per il cittadino"
- inserire il codice fiscale ed il PIN della persona interessata
- Cliccare - cercandolo nell'elenco principale - su "ISEE 2015"
- Nella sezione "gestione" cliccare su "apri il fascicolo"
- Nella sezione "ricerca il fascicolo" cliccare su "apri il fascicolo"
- Nella sezione "azioni" cliccate sul simbolino blu con la chiave inglese e quindi su "contestazione"
- Correggete le cifre che volete contestare (mettendo a 0 le indennità)
- Nel menu a sinistra andate su "sottoscrizione" e nelle note inserite che avete detratto le indennità e che richiedete - nel caso di disabili maggiorenni - l'applicazione delle franchigie massime 
(per suggerimenti vedi foto)
- Confermate e salvate la ricevuta




lunedì 24 novembre 2014

Rinfreschiamo la memoria

Dopo l'udienza al TAR sono ricominciati gli slogan/spot che cercano di tranquillizzare sull'applicazione di questo nuovo Isee, che entrerà in vigore a Gennaio del 2015.
Attenzione: non risulta nessuna nuova norma che modifica il decreto originale, che rammentiamo all'art.4 asserisce:"Il reddito di ciascun componente il nucleo familiare è ottenuto sommando le seguenti componenti: ...
f) trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, incluse carte di debito, a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche..."(clicca qui per scaricare il decreto)
 
A tal proposito è utile rammentare alcuni degli elementi fuorvianti che hanno accompagnato il varo di questo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Il nuovo ISEE è stato presentato in pompa magna il 3 dicembre dello scorso anno, giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, quasi a far credere in un vantaggio per i cittadini con disabilità (clicca qui per un video sulla conferenza stampa)

Hanno affermato che le somme percepite in supporto alla disabilità saranno totalmente annullate dalle famigerate franchigie: ma che senso ha, allora, inserire un reddito se c'è veramente la volontà di annullarlo??
Semplice: non è vero!

Un'altra menzogna è stata quella che il nuovo Isee fu concordato con tutta la rappresentanza associazionistica delle persone con disabilità: la realtà è che hanno volutamente tacitato le tante realtà rappresentative che, sin da molto prima dell'approvazione della nuova legge, avevano segnalato la discriminazione e vessatorietà proprio sulle persone con disabilità più gravi e le loro famiglie delle norme che stavano per essere approvate, costringendole ad impugnare questo decreto con più ricorsi collettivi.

In attesa di ulteriori sviluppi rinfreschiamoci la memoria con questo servizio:




venerdì 7 febbraio 2014

Impianto del ricorso sul nuovo Isee ed altri chiarimenti

Si riporta di seguito l'illustrazione ed i chiarimenti che il Prof. Sorrentino fornisce a coloro che hanno aderito e vogliono aderire al ricorso entro e non oltre il 7 Marzo
Si chiarisce inoltre che i tempi ristretti derivano dal fatto che, dopo 60 giorni dalla pubblicazione del regolamento, il ricorso diviene inammissibile
E' importante inoltre sottolineare che dell'eventuale accoglimento del ricorso si gioveranno sicuramente i ricorrenti. 
Trattandosi però di atto generale si può discutere se anche i non ricorrenti se ne possano giovare.

Con il ricorso:
1) contesteremo il fatto che viene considerata reddito anche la percezione di contributi pubblici destinati all'acquisto di beni e/o servizi necessari per il disabile: ad es. contributi per l'abbattimento di barriere architettoniche o per l'acquisto di prodotti tecnologicamente avanzati; contributi per l'adattamento dei dispositivi di guida; assistenza domiciliare indiretta. Si tratta di spese rese necessarie dallo stato di disabilità ed in relazione alle quali il contributo pubblico molto spesso rappresenta una copertura solo parziale.
2) contesteremo il fatto che le detrazioni per spese sanitarie, interpretariato dei soggetti riconosciuti sordi ed assistenza siano detratte dal reddito sino ad un tetto massimo di 5000 anche se documentate, nonché l'incongruità di tale tetto specie nelle situazioni di disabilità grave. Inoltre, contesteremo il fatto che siano detraibili solo le spese indicate in dichiarazione dei redditi (il che è illogico in considerazione del fatto che molti lavoratori autonomi con redditi bassi usufruiscono di regimi forfettari, sicché non indicano le spese mediche in dichiarazione);
3) contesteremo il fatto che la spesa sostenuta per l'assistenza personale delle persone non autosufficienti non sia interamente detraibile anche se documentata dall'INPS, ma lo sia nel limite dell'ammontare dei trattamenti assistenziali, previdenziali ed indennitari percepiti al netto di una franchigia pari al 20% di detti trattamenti;
4) infine, contesteremo l'entità delle detrazioni previste per la presenza nel nucleo familiare di persone con disabilità, lamentando l'ingiustificato diverso trattamento tra maggiorenni e minorenni.

In relazione a tali motivi sono legittimati a proporre ricorso tutti coloro che:
a) sono disabili medi o gravi o non autosufficienti secondo le definizioni di cui al Regolamento che contestiamo;
b) oppure nel cui nucleo familiare ai fini del calcolo ISEE vi è persona con disabilità media o grave o non autosufficiente secondo le definizioni di cui al Regolamento che contestiamo.

Quanto alla raccolta delle deleghe, chi vuole sottoscrivere il ricorso può venire presso il mio studio in Lungotevere delle Navi 30 nei seguenti giorni ed orari:
dal 24 febbraio al 7 marzo, dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.30 ed il sabato dalle 9.30 alle 12.30.

La delega deve essere sottoscritta personalmente dagli interessati che devono portare con loro:
la scheda che allego già compilata;
fotocopia fronte-retro del documento di identità;
fotocopia del codice fiscale o della tessera sanitaria;
fotocopia dei documenti che comprovano la disabilità propria o del familiare;
fotocopia dei provvedimenti attributivi di trattamenti assistenziali, previdenziali ed indennitari in loro favore;
fotocopia del vecchio ISEE;
se possibile, fotocopia del nuovo ISEE;
sarebbe utile anche eventuale documentazione (sempre in copia) che comprova: eventuali spese sanitarie effettivamente sostenute e documentate per il 2012 (se risultano dalla dichiarazione dei redditi è sufficiente questa); dichiarazione di assunzione presentata all'INPS per addetti all'assistenza personale di persona non autosufficiente con compensi superiori alla somma detraibile); eventuali spese sostenute per l'abbattimento di barriere architettoniche o per l'acquisto di prodotti tecnologicamente avanzati, ovvero per l'adattamento dei dispositivi di guida superiori al contributo a tal fine percepito.

Evidenzio che nel modulo allegato ho inserito specificamente uno spazio per “eventuali considerazioni che si ritengono rilevanti”.

Visto l'alto numero dei ricorrenti ed i tempi stretti per la preparazione del ricorso, non mi sarà infatti possibile discutere i diversi aspetti del giudizio con i singoli ricorrenti per telefono o via e.mail, ma coloro lo ritengono opportuno possono porre alla mia attenzione le loro eventuali considerazioni compilando l'apposito spazio del modulo.

Il pagamento della quota di 150 euro può essere fatto con assegno o contanti (non con carte di credito o bancomat) e la fattura verrà inviata in un secondo momento via e.mail o per posta.






Scheda da consegnare alla firma dei mandati

La scheda può essere scaricata cliccando QUI
per i non vedenti la scheda da scaricare è QUI



Facsimile


Nome: __________________________________________________________________________
Cognome: __________________________________________________________________________
Indirizzo:__________________________________________________________________________________________________________________________________________Telefono: __________________________________________________________________________
e.mail: __________________________________________________________________________

Disabile maggiorenne □
Genitore di minore disabile  □
Tutore di maggiorenne disabile interdetto o Amministratore di Sostegno  □ (in questo caso portare copia del documento che comprova la nomina)
Familiare di persona maggiorenne disabile   □

Sottolineare la/le categoria/e di appartenenza:
per i non vedenti è consigliabile contattare personalmente stopalnuovoisee@gmail.com per ricevere
la scheda in differente formato

Trattamenti previdenziali, assistenziali ed indennitari di cui si  è usufruito nel periodo di riferimento per il calcolo del nuovo ISEE:
1.________________________________________________________________________
2.________________________________________________________________________
3.________________________________________________________________________
4.________________________________________________________________________
5.________________________________________________________________________
6.________________________________________________________________________
7._______________________________________________________________________
8._______________________________________________________________________
9.________________________________________________________________________

Spese sanitarie effettivamente sostenute e documentate per il 2012 (se superiori al tetto di 5000 euro): ____________________________________________________________________

Ha un regime fiscale forfettario per cui non ha inserito le spese mediche in dichiarazione dei redditi? SI □  NO □

Spesa per addetti all'assistenza personale di persona non autosufficiente risultante dalla dichiarazione di assunzione presentata all'INPS (se superiore a quanto detraibile):
____________________________________________________________________
Eventuali spese sostenute per l'abbattimento di barriere architettoniche o per l'acquisto di prodotti tecnologicamente avanzati, ovvero per l'adattamento dei dispositivi di guida superiori al contributo a tal fine percepito:
____________________________________________________________________________________________________________________________________________________

Eventuali considerazioni che si ritengono rilevanti ai fini del ricorso:
__________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________









mercoledì 5 febbraio 2014

STOP AL NUOVO ISEE… MA DOBBIAMO FARE IN FRETTA!

Il nuovo Isee, varato il 3 dicembre scorso, Giornata Internazionale per i Diritti delle Persone con Disabilità, è beffardamente discriminante ed iniquo proprio nella misurazione dei redditi delle stesse persone disabili e delle loro famiglie.

Non intendiamo fare una battaglia allo strumento Isee in quanto tale, ma ciò che il Governo ha recentemente regolamentato risulta essere, a tutti gli effetti, uno strumento per far cassa proprio sui cittadini economicamente più esposti e fragili perché ciò che, per colmare uno svantaggio, con una mano viene dato, con l'altra viene ripreso!

Dall’8 Febbraio 2014 infatti tutti coloro che tenteranno di accedere, a condizioni agevolate per prestazioni sociali dovranno presentare il nuovo ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) come regolamentato dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5 dicembre 2013, n. 159, pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.19 del 24-1-2014, il quale dovrà includere, e considererà reddito, qualsiasi supporto in denaro che lo Stato eroga, inclusi quelli nati per la rimozione degli “ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana” (Art. 3 della Costituzione Italiana)


Pertanto tra i supporti che verranno considerati reddito sono incluse anche tutte le somme fiscalmente esenti come quelle di cui le persone beneficiano per finalità assistenziali o risarcitorie, incluse:
  • pensioni di invalidità
  • indennità di accompagnamento, di frequenza, di comunicazione erogate agli invalidi civili, ai ciechi civili e ai sordomuti
  • supporti in denaro per l’assistenza domiciliare erogato in forma indiretta alle persone con disabilità
  • assegni di cura erogati a persone non autosufficienti
  • supporti economici per il trasporto di persone con disabilità
  • pensioni sociali
  • pensioni di guerra
  • assegni percepiti per il mantenimento dei figli
  • borse di studio corrisposte a studenti universitari
  • rendite erogate dall’INAIL per invalidità o per morte
  • buono casa erogato in denaro
e persino…
  • i sussidi a favore degli hanseniani, ossia alle persone affette da lebbra!

Per questo motivo proponiamo un ricorso collettivo al quale potranno partecipare tutti gli interessati indipendentemente dalla loro residenza, mirato al riconoscimento di incostituzionalità dello stesso decreto.

Il ricorso contro l’Amministrazione dello StatoPresidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero del Lavoro e Ministero dell’economia e Finanza - verrà presentato presso il TAR del Lazio che per la sua particolare giurisdizione territoriale, potrà esprimersi per tutto il territorio nazionale.

Seguirà la nostra causa il Prof. Federico Sorrentino, noto avvocato costituzionalista e docente universitario.
I tempi utili per la presentazione del ricorso sono molto ravvicinati, in quanto legati alla recente pubblicazione, sulla Gazzetta Ufficiale, della norma che intendiamo contestare.
Dobbiamo quindi attivarci immediatamente e informare quante più persone possibile, soprattutto se sprovviste di Internet.

Per chi intendesse partecipare è necessario procedere alle seguenti azioni:


  1. Compilare il seguente modulo di adesione, entro il 28 Febbraio 2014
  2. Per coloro che potranno raggiungere Roma, dove ha sede lo studio del Prof. Sorrentino, procedere al pagamento della quota pro-capite omnicomprensiva di euro 150 per le spese legali e alla firma del mandato, entro il 7 Marzo, nei giorni e negli orari che lo stesso legale ci indicherà
  3. Per coloro che non sono in grado di recarsi a firmare il mandato e pagare la propria quota presso lo studio di Roma, compilare una procura speciale (clicca qui per scaricare il modulo da compilare) che dovrà essere redatta da un Notaio. La spesa indicativa è di 120 euro, che potrà essere suddivisa nel caso di più firmatari (per es.: n. 10 firmatari a 12 euro ciascuno), quindi vi invitiamo ad accordarvi per condividere e ridurre le spese recandovi da un unico Notaio.
  4. Tenersi costantemente informati attraverso il blog stop-al-nuovo-isee ed il gruppo Facebook STOP AL NUOVO ISEE- Ricorso collettivo nazionale





Modulo per aderire al Ricorso Collettivo Nazionale contro il nuovo Isee

Procura Speciale

PROCURA SPECIALE



Il sottoscritto…..........................................................................................., nato a …......................................... il ..........................................…, residente in …........................................., Via ….........................................................................…, Codice Fiscale ….......................................…,  conferisce al Prof. Avv. Federico Sorrentino, nato a Roma, il 31 agosto 1942, codice fiscale SRR FRC 42M31 H501A, procura a rappresentarlo e difenderlo nel giudizio da proporsi dinanzi al T.A.R. del Lazio per l'annullamento del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013 n. 159 (Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell'Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE)) e di tutti gli atti ad esso preordinati e/o conseguenti, conferendogli ogni più ampia facoltà di legge in ordine al mandato.
A tal fine elegge domicilio presso il suo studio in Roma, Lungotevere delle Navi, n. 30.

Dichiara di aver ricevuto l'informativa di cui all’art. 13 del d.lgs. 196/03 e presta il suo consenso al trattamento dei dati, compresi quelli sensibili, ai fini del corretto e completo espletamento del mandato professionale conferito.