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lunedì 18 aprile 2016

ORA E’ CERTEZZA! L’ISEE ILLECITO VIENE MODIFICATO DALL’INPS SE CONTESTATO

L’INPS HA CORRETTO LA DSU ELIMINANDO LE INDENNITA’ ED APPLICANDO CORRETTAMENTE LE FRANCHIGIE. 
In seguito alle richieste di rideterminazione dell'Isee con messa in mora, che in molti hanno inviato all'INPS, l'Istituto ha risposto – abbiamo più di una comunicazione proveniente da territori diversi e a firma di diversi dirigenti ma con lo stesso identico testo - che è possibile correggere l'ISEE applicando la Sentenza del Consiglio di Stato che lo ha reso illegittimo. 

Comunica infatti l'INPS che:



L’immagine allegata a questa nota riproduce solo le parti più importanti della lettera inviata dall’INPS

Sotto il profilo pratico e procedurale, onde evitare la perdita di opportunità, si fa presente che l'attestazione ISEE rilasciata dall'INPS può essere contestata per far rilevare le inesattezze riscontrate nei dati relativi ai trattamenti acquisiti dagli archivi dell'INPS.”
“Occorre, in sostanza presentare tramite CAF il Modulo integrativo FC.3 (che sembra corrispondere alla contestazione online), compilando il Quadro nelle sezioni I e III per chiederne la rettifica, autodichiarando in tal modo esclusivamente gli eventuali trattamenti diversi da quelli percepiti in ragione della condizione di disabilità che continuano a rilevare anche dopo le sentenze del Consiglio di Stato (v.art.11, comma 7 del D.P.C.M. Citato ed art.3 del decreto interministeriale 7 novembre 2014). A tal proposito, si veda anche quanto riportato nelle istruzioni per la compilazione della DSU, parte 4, paragrafo 1.”

Per chi vorrà rivolgersi ad un CAF consigliamo di portare con sé copia di questa lettera chiedendo l’applicazione della contestazione indicata.

Per semplificare riportiamo passo passo anche le azioni da praticare online sul sito dell'INPS, per coloro che avessero richiesto l’ISEE tramite tale mezzo:

- Andare sul sito dell'INPS www.inps.it
- Cliccare, nella sezione "servizi online", su "accedi ai servizi"
- Nel menu di sinistra cliccare su "servizi per il cittadino"
- inserire il codice fiscale ed il PIN della persona interessata
- Cliccare - cercandolo nell'elenco principale - su "ISEE 2015"
- Nella sezione "gestione" cliccare su "apri il fascicolo"
- Nella sezione "ricerca il fascicolo" cliccare su "apri il fascicolo"
- Nella sezione "azioni" cliccate sul simbolino blu con la chiave inglese e quindi su "contestazione"
- Correggete le cifre che volete contestare (mettendo a 0 le indennità)
- Nel menu a sinistra andate su "sottoscrizione" e nelle note inserite che avete detratto le indennità e che richiedete - nel caso di disabili maggiorenni - l'applicazione delle franchigie massime 
(per suggerimenti vedi foto)
- Confermate e salvate la ricevuta




lunedì 24 novembre 2014

Rinfreschiamo la memoria

Dopo l'udienza al TAR sono ricominciati gli slogan/spot che cercano di tranquillizzare sull'applicazione di questo nuovo Isee, che entrerà in vigore a Gennaio del 2015.
Attenzione: non risulta nessuna nuova norma che modifica il decreto originale, che rammentiamo all'art.4 asserisce:"Il reddito di ciascun componente il nucleo familiare è ottenuto sommando le seguenti componenti: ...
f) trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, incluse carte di debito, a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche..."(clicca qui per scaricare il decreto)
 
A tal proposito è utile rammentare alcuni degli elementi fuorvianti che hanno accompagnato il varo di questo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Il nuovo ISEE è stato presentato in pompa magna il 3 dicembre dello scorso anno, giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, quasi a far credere in un vantaggio per i cittadini con disabilità (clicca qui per un video sulla conferenza stampa)

Hanno affermato che le somme percepite in supporto alla disabilità saranno totalmente annullate dalle famigerate franchigie: ma che senso ha, allora, inserire un reddito se c'è veramente la volontà di annullarlo??
Semplice: non è vero!

Un'altra menzogna è stata quella che il nuovo Isee fu concordato con tutta la rappresentanza associazionistica delle persone con disabilità: la realtà è che hanno volutamente tacitato le tante realtà rappresentative che, sin da molto prima dell'approvazione della nuova legge, avevano segnalato la discriminazione e vessatorietà proprio sulle persone con disabilità più gravi e le loro famiglie delle norme che stavano per essere approvate, costringendole ad impugnare questo decreto con più ricorsi collettivi.

In attesa di ulteriori sviluppi rinfreschiamoci la memoria con questo servizio: